A Parma le statue parlano!

In questo momento, che ci vede nuovamente in lockdown, mi piace tornare con il pensiero alla vacanza che ho fatto quest’estate e che mi ha portato in giro per l’Italia. Ti avevo già raccontato della mia esperienza al Piccolo museo del diario, che non mi stancherò mai di definire meravigliosa.

Oggi andiamo a Parma, ma prima di arrivarci la prendo un po’ larga e faccio un salto a Broadway, nello specifico nel musical di Mary Poppins.

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Ti racconto una bella storia: sono andata a una mostra segreta

Concedetemi un OT.

C’è una bambina che vive in un paese lontano, un paese dove non c’è pace da tempo. Questa bambina ha 11 anni, si chiama Maria Barghouty e vive in Siria. I suoi disegni, al contrario di lei, hanno viaggiato tanto, grazie a un amico di famiglia, e il suo talento è arrivato fin sulle rive del lago d’Orta, a Omegna, dal Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR), che l’hanno subito adottata e ora vogliono farla venire qui in Italia.

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Liberté – Libertà – Freedom

Quanto accaduto ieri a Parigi lascia veramente attoniti. E’ difficile esprimere a parole quanto ho in questo momento per la testa, perché sono sentimenti di rabbia e di profonda tristezza. Rabbia perché nel 2015 non esiste ancora la liberà di espressione, tristezza perché non si reagisce con le armi, ma è necessario usare il dialogo, la parola.

Uno dei principi della Rivoluzione Francese, la libertà (liberté) ieri è morto.

Uno dei principi della Rivoluzione Francese, la libertà (liberté) ieri è morto. Non voglio dilungarmi troppo. Solo un’immagine, delle molte che girano in rete. La penna più forte delle armi. Questo è certo.

 

“Je suis Charlie”

banksy