Reinventarsi, per andare avanti

Forse è la parola più abusata di questi tempi, eppure, da due mesi a questa parte, è stato fondamentale rivedere i piani, le abitudini e, con coraggio, apportare dei cambiamenti.

Intorno a me, a Torino, i negozi si sono attivati con la consegna a casa. Non necessariamente hanno creato un e-commerce, ma hanno scelto di andare incontro ai loro clienti, ascoltandone le esigenze del periodo.
Prima tra tutte: non uscire di casa.

Tutti poi conosciamo il fenomeno “librerie indipendenti” e tutte le difficoltà che vivono ogni giorno a causa del commercio online. Io per prima ho approfittato di una bellissima iniziativa che permetteva ai librai indipendenti di consegnare a casa nostra i libri.

Anche il terzo settore si è reinventato e ha dovuto ripensare molte delle attività che si realizzavano dal vivo, come, ad esempio, gli eventi nelle piazze.

Potrei passare le ore a mappare le iniziative, ma ho pensato di prenderne alcune ad esempio, dal non profit e anche dal profit.

Ecco qua qualche idea e riflessione sull’argomento. Se cliccate sulle singole voci, vi sposterete automaticamente all’interno dell’articolo.

AZALEE IN PIAZZA…NO, A CASA TUA!

Parlo ora di un colosso della raccolta fondi, AIRC. E pure loro sono stati fantastici in questo periodo.

In occasione della Festa della mamma, AIRC tutti gli anni scende nelle piazze con le azalee in sostegno della ricerca.

Ma come fare quando le piazze sono vuote?

C’è una piazza che in questi giorni si è riempita tantissimo, l’online. La gente è a casa e ha tempo di navigare in rete, di leggere, di fare anche qualche acquisto. AIRC ha reso possibile aderire a questa iniziativa tramite un negozio su Amazon (ho inserito il link, ma non so quanto sarà disponibile!).

Nella home page di Amazon è possibile accedere alla pagina di AIRC che si presenta così:

Dopo questa foto c’è un grande tasto che dice: “Sostienici con l’azalea” e cliccandoci sopra si approda alla pagina del prodotto dove appunto è possibile acquistare l’Azalea della Ricerca.

La pagina è ben costruita, con un attento content marketing, contenuti che vanno a spiegare come saranno utilizzati i fondi, cosa è AIRC e come si gestisce il prodotto, insomma: come si cura l’azalea.

Ne abbiamo prenotata una e sarà in consegna la prima settimana di maggio. Appena arriverà, aggiornerò questo post.

Che dire: bravi, bravi, bravi! Un buon modo per reagire a un’iniziativa di questo tipo e per trovare altre piazze da presidiare!

PICCOLI, MA NON SFIGATI!

Cito, come sempre, i bravissimi Enrica e Ivan di Guido sei figo perché anche le organizzazioni più piccole hanno trovato un modo per reagire alla quarantena e imparare qualcosa.

Porto la tua attenzione verso l’organizzazione per cui lavoro, CasaOz, e in particolare, sui MagazziniOz, uno spazio dove puoi pranzare, cenare, prendere un caffè in compagnia e un emporio dove acquistare prodotti selezionati con cura.

In occasione della Pasqua eravamo pronti, prontissimi, con uova, colombe, ovetti e quant’altro. Ma nessuno poteva uscire di casa per andare all’emporio dei MagazziniOz. E quindi…che si fa in questi casi?

Ci si reinventa e, grazie a un gruppo di colleghi, abbiamo creato un negozio online!

Uno spazio che, in occasione della Pasqua, ha funzionato molto bene, facendoci fare il tutto esaurito e permettendoci di arrivare con le nostre uova fino in Sicilia. Regione molto meno raggiungibile se i nostri prodotti fossero stati disponibili solo fisicamente ai MagazziniOz! Vista l’esperienza estremamente positiva, abbiamo voluto riprovarci con la Festa della mamma, scegliendo in questo caso prodotti specifici e destinando il ricavato a sostegno di un progetto di CasaOz rivolto proprio alle mamme.

Chi vivrà vedrà! Intanto, siamo contenti perché è stata un’occasione per farci conoscere, sostenere CasaOz, acquisire nuovi clienti e raccontare loro il mondo di Oz. Soprattutto, è stato un banco di prova interessante da cui trarre insegnamenti positivi, che sicuramente saranno molto utili nei prossimi mesi.

QUANDO METTI ONLINE I TUOI PROGETTI

Resto sempre nel mondo di Oz per raccontarvi un’iniziativa sempre fatta in casa, ma realizzata con grande impegno e dedizione.

CasaOz è nata per sostenere bambini, ragazzi e famiglie che vivono la malattia. Prima di tutto è una casa dove si pranza insieme, si fa merenda, si gioca, si studia e si partecipa a laboratori creativi e sportivi. A fianco di questi progetti diurni ci sono le ResidenzeOz, uno spazio dove accogliamo le famiglie con figli che hanno necessità di essere curati negli ospedali torinesi.

Come immaginerai, con la quarantena abbiamo dovuto interrompere i progetti diurni, a discapito dei ragazzi e delle famiglie. Siamo riusciti a mantenere attive le Residenze, perché certe cure non possono seguire il lockdown.

Ma questo non ci bastava. Volevamo raggiungere tutti i bambini e le famiglie a casa loro.

Ecco che è nata #casaoznonozia, una CasaOz online con attività di vario genere: letture, canto, sport e molto altro. Il luogo dove le iniziative prendono il via è Facebook, poi, grazie ai gruppi WhatsApp capitanati dagli educatori, si svolge un piccolo debriefing volto a coinvolgere i ragazzi, supportati dai loro genitori.

Un’esperienza impegnativa, ma che ci ha portato a coinvolgere personaggi dello spettacolo che gratuitamente e con grande disponibilità si sono lasciati contagiare dal mondo di Oz.

Abbiamo poi tenuto aggiornati i nostri contatti e i nostri sostenitori, per dire loro che CasaOz non poteva proprio fermarsi e che aveva bisogno di loro per continuare ad andare avanti.

Piccoli passi, piccole cose create in casa, ma con costanza e dedizione.

Cose semplici che ci hanno portato anche dei regali, come questo video:

ITALIA MI MANCHI!

Anche il mondo della cultura è stato fortemente colpito dal Covid. Nello specifico penso, ad esempio, al FAI, che ha visto sospese le sue giornate di primavera.

Cosa fare in questi casi?

La prima risposta è quella di sempre: mai scoraggiarsi! La seconda è reinventarsi, appunto. Il FAI ci è riuscito con la campagna “Italia mi manchi”, che prevede la possibilità di partecipare a tour virtuali dei suoi luoghi speciali, quegli stessi luoghi che le persone avrebbero potuto visitare in occasione delle Giornate FAI di primavera.

Non è la stessa cosa, è vero, ma a questa pagina potete curiosare tra le bellezze del FAI sparse in tutta Italia. Luoghi unici e magici visitabili stando comodamente seduti sul vostro divano. Cosa chiedere di più?

Hanno poi convolto i loro contatti inviando loro email di aggiornamento e link ai luoghi da visitare digitalmente. Bello! Bravi!

IL CLIENTE CHIAMA, LA LIBRAIA RISPONDE

Il 2 novembre 2019 qui in Crocetta, il quartiere dove vivo a Torino, ha aperto una libreria che si chiama “I libri di Eppi”. La sua proprietaria, Paola, è una libraia molto sveglia e, per usare un aggettivo tipico della letteratura, arguta.

Paola è un buon esempio di come lo sfortunato avvento del coronavirus possa trasformarsi in un’opportunità.

Nel mese di marzo ho prenotato da lei due libri che volevo leggere. Posto che i libri a casa mia non mancano mai, avevo piacere di sostenere una libreria della zona e soprattutto una categoria di negozianti che personalmente reputo coraggiosi e che andrebbero sostenuti 365 giorni l’anno, perché il mercato dell’online non è clemente con loro.

Ho effettuato la prenotazione tramite WhatsApp e in pochi giorni Paola ha suonato al mio campanello consegnandomi i libri, con tanto di bigliettino carino e un segnalibro in regalo. Un customer care che Amazon può sognarsi e che è possibile fare ovviamente quando hai piccoli numeri.

Appunto, i piccoli numeri! Quando si è piccoli, questa è un’opportunità. Certo, richiede tempo, ma Paola mi ha praticamente acquisita a vita come cliente! Quanto è bello in un periodo come questo ricevere un messaggio personalizzato? Oltretutto io ero stata solo un paio di volte nella sua libreria…quindi!

Oltre alla consegna a casa, Paola ha iniziato a fare delle microdirette sulla pagina Facebook della libreria dove racconta l’esperienza della consegna a casa e ci tiene aggiornati sulle ultime uscite, dà consigli di lettura, ma soprattutto spiega le sue decisioni, parla delle difficoltà che si presentano in caso di riapertura.

Il 30 aprile Paola ha attivato un canale Telegram dove condivide aggiornamenti e videorecensioni. Un modo per tenere tutti aggiornati in un unico luogo, senza il rischio delle dispersioni di Facebook. Ma soprattutto Paola ha fatto una cosa geniale: una diretta dove spiega come si usa Telegram.

Mentre sto ripercorrendo tutto quello che ha fatto questa ragazza, mi sto ripetendo che è un genio. Sì, perché tutto questo lo ha fatto con le sue forze, senza agenzie, influencer e quant’altro. Si è messa in gioco. Certo, è stata premiata dalla sua bravura di libraia, cosa che le ha permesso di crearsi un gruppo di clienti. Ha dato valore a una cosa che nessun negozio online potrà mai offrirci: il calore umano, la spontaneità e il consiglio di lettura.

HOW IS GOING TO END?

Anche qua parto da una citazione, dal film “The Truman Show”.

Come andrà a finire, non lo sappiamo proprio. Siamo ancora nel bel mezzo della maratona, non possiamo far altro che continuare a correre senza fermarci, mettendo in gioco tutte le nostre capacità e spronando la rete di contatti.

I tempi sicuramente saranno lunghi, ma non è proprio il momento di mollare. Daje Fundraiser!

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