Navigando nel web trovo sempre post che insegnano come si usa Facebook per fare fundraising, accompagnati da proposte di strategie di raccolta fondi e analisi di quanto si raccoglie attraverso questo social network.
Ma vi siete mai chiesti, cari Fundraiser, come ottenere il massimo dal vostro Facebook?
L’idea non è mia, ma è nata da un post di Riccardo Esposito che trovate QUI, che vuole riprendere in considerazione questo social network senza ridurlo a mero strumento mangia tempo, adatto solo alla condivisione di gattini e criceti che divorano carote.
La domanda da cui sono partita per questo post è: come uso io Facebook.
Facendo un’analisi di quello che condivido quotidianamente, mi sono resa conto che sì anche io ho la passione per i gattini (adoro i gatti!), ma accanto a queste frivolezze nel tempo ho imparato a selezionare le fonti e le pagine, scegliendo di vedere nella mia home page quelle più interessanti, che mi diano informazioni riguardo al mondo non profit e al fundraising.
Oltre a questo poi esiste un secondo tipo di selezione: le amicizie.
Onestamente non sempre sono interessata a condividere le depressioni altrui oppure le telecronache della vita degli altri, ho scelto quindi di puntare su chi mi arricchisce la bacheca, e quindi anche la mia vita on line, con cose utili e interessanti.
Per le pagine ad esempio un trucchetto molto semplice è questo:
Basta scegliere se le volete visualizzare tra le prime informazioni sulla vostra home, in modo da non perdervi nessuna informazione. Se poi volete scoprire come fare a metterle ai primi posti, vi rimando sempre al post di Riccardo Esposito che è molto chiaro in proposito.
Facendo un check delle pagine che seguo, a fianco delle ONP più o meno famose, seguo anche pagine generiche, fundraiser, pagine di blog…insomma loro:
- Fundraising non importa come lo dici ma come lo fai di Riccardo Friede
- Festival del Fundraising
- Non profit blog – di Elena Zanella
- Qui non profit – di Carlo Mazzini
- Passione non profit
- Vita.it
- Redattore Sociale
- The Chronicle of Philanthropy
- ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser
- Scuola di Fundraising di Roma
- Institute of Fundraising
- EFA – European Fundraising Association
- ENGAGEDin
A completare tutto questo ci sono poi i gruppi, ottimi strumenti di contatto e networking come ad esempio:
- Fundraising non importa come lo dici ma come lo fai – Ideato da Riccardo Friede, dove potete incontrare molti fundraiser e scambiarvi idee su campagne, problemi di rendicontazione, progetti, bandi…insomma: qui ogni dubbio è lecito e ogni scoperta è ben accetta. Ideale se siete fundraiser in piccole e medie organizzazioni, dove dovete fare Fundraising, ma occuparvi anche di stoccare camion pieni di cibo, abiti…insomma dove il fundraiser a volte diventa un factotum.
- Fundraisers d’Italia – è il gruppo di networking, incontro dei Fundraiser italiani. Un luogo dove incontri i colleghi e puoi anche qui scambiarti idee sul fundraising e non solo.
Aggiungo inoltre che con i colleghi del master cerchiamo di mantenere un contatto costante, non solo per aggiornarci a vicenda su quello che stiamo facendo, ma per condividere suggerimenti e strategie che mettiamo in pratica o che vediamo sono vincenti.
Riassumendo: Facebook può essere sì il più grande strumento mangia tempo, attaccabrighe del mondo, ma come tutti gli strumenti se viene utilizzato bene serve anche lui a qualcosa! Non trovate? E’ un po’ come un coltello, puoi usarlo in cucina, ma puoi anche usarlo per fare del male, tutto sta appunto a come lo usi.
Il consiglio è: adattiamo Facebook alle nostre esigenze, perché spesso si rivela uno strumento molto, molto, molto utile.
E voi come usate il vostro Facebook?

