Parlare di fundraising a studenti universitari

Lo scorso anno mi è arrivata una proposta dal Collegio Universitario di Torino R. Einaudi che, per chi non lo sapesse, è stato la mia casa quando ero una giovane studentessa universitaria.

La proposta era allettante: organizzare nel 2020 un laboratorio di fundraising per gli studenti.

Io ovviamente ho accettato, perché l’opportunità mi incuriosiva molto. Ma cosa significa fare un laboratorio di fundraising per degli studenti di corsi universitari diversi tra loro?

Continua a leggere

Il database: il più bel romanzo mai scritto!

Sai che il database è il miglior amico del Fundraiser?

Correva l’anno 2016 e una novella fundraiser-Francesca conosceva per la prima volta Roger Bergonzoli della Fondazione Santa Rita da Cascia. Eravamo al Festival del Fundraising e ricordo ancora come se fosse oggi la frase che ci disse relativamente al database: “Se dovessi fuggire su un’isola deserta, mi porterei solo una cosa: il database.”

Continua a leggere

5×1000? Presente!

Ebbene, è quel periodo dell’anno in cui:

  • sbucano manine che chiedono il 5
  • i colleghi ti scrivono, orgogliosi di mostrarti quella nuova campagna
  • i presidenti ti dicono che l’anno scorso è andata così, ma quest’anno con il doppio di 0 (zero) devi raccogliere il triplo dell’anno prima
  • sembra che non ci siano altre ragioni di vita

Sì, hai capito bene, è quel periodo dell’anno in cui ci si straccia le vesti per la Campagna 5×1000.

Ma posso dirti una cosa? Posso svelarti un segreto?

Continua a leggere

Ho la soluzione: la raccolta fondi su Facebook!

Dimmi che non hai mai detto questa frase.

Lo so, ti è venuta la tentazione. Sì, pure io l’ho attivata per la Onlus presso cui lavoro, ma no, non ho mai detto quella frase. E magari poi ti spiego anche il perché.

Qui però voglio dirti che ho voluto provare la raccolta fondi su Facebook, perché volevo capire come funzionava sia dal lato del donatore, che di quello del personal Fundraiser.

Continua a leggere

Ti racconto una bella storia: sono andata a una mostra segreta

Concedetemi un OT.

C’è una bambina che vive in un paese lontano, un paese dove non c’è pace da tempo. Questa bambina ha 11 anni, si chiama Maria Barghouty e vive in Siria. I suoi disegni, al contrario di lei, hanno viaggiato tanto, grazie a un amico di famiglia, e il suo talento è arrivato fin sulle rive del lago d’Orta, a Omegna, dal Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR), che l’hanno subito adottata e ora vogliono farla venire qui in Italia.

Continua a leggere