Ti racconto una bella storia: sono andata a una mostra segreta

Concedetemi un OT.

C’è una bambina che vive in un paese lontano, un paese dove non c’è pace da tempo. Questa bambina ha 11 anni, si chiama Maria Barghouty e vive in Siria. I suoi disegni, al contrario di lei, hanno viaggiato tanto, grazie a un amico di famiglia, e il suo talento è arrivato fin sulle rive del lago d’Orta, a Omegna, dal Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR), che l’hanno subito adottata e ora vogliono farla venire qui in Italia.

Non conoscevo la storia di Maria, ma ho iniziato a conoscerla da un messaggio che mi è arrivato da una mia amica e che diceva così:

Cari amici vorremmo invitarvi ad una mostra segreta!
Abbiamo, solo nella giornata di Sabato 29 Settembre 2018, a disposizione le opere di Maria Barghouty, la bambina siriana di soli 11 anni che è stata soprannominata “La regina dei colori”. Il talento di Maria sarà esposto nel mese di ottobre a Palazzo Lascaris a Torino, sede della Regione Piemonte, e al Festival Rodari a Omegna. Prima però che le opere siano consegnate alla curatrice della mostra, abbiamo la possibilità di poterne ammirare l’armonia e la forza, nate sotto il rumore della guerra in Siria.
Vi aspettiamo, dunque, dalle ore 18.30 alle 19.30 presso il Family Cafe del Circolo Wood ad Arona, in via Roma 78/80, ammirare insieme da vicino i disegni di Maria, incontrando Paola Giroldini e i ragazzi del Consiglio Comunale di Omegna, ambasciatori del progetto “Maria la bambina che cuce il mondo a colori”.
Gustando un aperitivo, scopriremo insieme la storia di Maria, della sua famiglia e del suo talento, dandoci appuntamento alle mostre ufficiali di Torino e di Omegna.

Abbiamo avuto l’occasione di prenderci cura, in questi mesi, dei disegni che Maria ci inviava dalla Siria e vorremmo mostrarteli prima che vengano esposti al Palazzo della Regione di Torino.

Ebbene sì, Maria è una piccola artista che ci sta raccontando quei luoghi lontani e lo fa con i colori dell’oriente, con quelle tinte che raccontano luoghi e culture a noi lontani eppure così vicini. Nei disegni di Maria non c’è tristezza, c’è molto amore per il luogo dove abita, anche se ogni giorno c’è la guerra, anche se le città sono rase al suolo, anche se i suoi disegni sembrano più appartenere ai sogni che alla realtà, anche se ormai la sua terra è una terra ferita, che necessita di essere ricucita, proprio come fa la bambina nel disegno che apre questo post. 

I giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi hanno scritto a Mattarella, perché vogliono far venire Maria in Italia in occasione del Festival della Letteratura per Ragazzi dedicato a Gianni Rodari. Il Presidente ha risposto, non sembra semplice perché purtroppo la strada dei corridoi umanitari non è percorribile in questo caso. Insomma la burocrazia non aiuta e aggiungerei nemmeno il panorama politico che abbiamo in questo periodo in Italia.

Il sogno di far venire Maria in Italia però non si spegne e soprattutto ha dei costi. Per questo motivo Family Like ha attivato una raccolta fondi per sostenere la famiglia della bambina.


perché ti ho raccontato questa storia?

Questa storia, se dovessi dirla con un’espressione poco autorizzata dall’Accademia della Crusca, spacca.

Ebbene sì, è una di quelle storie che, se ben raccontate al donatore, possono davvero avere un lieto fine. Perché Maria è una bimba, che fa dei disegni bellissimi, che incantano, perché ci sono dei ragazzi in Italia che la aspettano, perché c’è una guerra brutta da cui scappare e ci sono un sacco di persone pronte ad accoglierla a braccia spalancate. E tu donatore puoi fare la differenza.

Un plauso va alla comunicazione dell’evento. Mi è piaciuto molto l’invito a “Una mostra segreta”, perché il sapore del mistero, dell’esclusività, dell’anteprima, genera nelle persone quel qualcosa che ti spinge a non perderti un appuntamento interessante!

Anche se il panorama nazionale non è dei migliori, mi auguro che presto la storia di Maria si trasformi da sogno a realtà, che possa vedere presto le sponde del Lago d’Orta e che possa disegnare un po’ dei nostri luoghi, per raccontarli con i suoi occhi, con quello sguardo di bambina che però ha già conosciuto il dolore, ma che nonostante questo riesce ancora a trovare i colori, quelli belli, in tutti i suoi disegni. 

Nota: Il Consiglio Comunale dei Giovani e il Consiglio Comunale dei Ragazzi, sigle C.C.G. e C.C.R.) è un organo istituzionale consultivo creato in alcune località italiane e straniere, che è impostato sulla falsariga del Consiglio comunale “adulti”, ma è composto di soli ragazzi e adolescenti.
È dunque un organo di rappresentanza che viene eletto a suffragio universale da tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, residenti o domiciliati nel territorio comunale. Possono candidarsi alle elezioni del Consiglio dei Giovani ragazze e ragazzi fra i 15 e i 25 anni di età. Gli eletti resteranno in carica per due o tre anni, in base al regolamento adottato dai Comuni. (Fonte: Wikipedia)

 

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