Del Festival e dei Fundraiser

E mentre meditavo sull’antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all’estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia… e una bella mattina… Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato.
Il grande Gatsby – F. S. Fitzgerald

Continua a leggere

Quando ti sale lo sconforto…anche se fai il lavoro più bello del mondo!

Tra mailing da approvare e report da preparare, sì anche ai Fundraiser ogni tanto sale lo sconforto. E ti ritrovi alle 18.00 a sgranocchiare gallette mentre prepari i ringraziamenti per i donatori. 

Che poi le gallette non si sgranocchiano per fame, ma più che altro per sfogare l’ansia da: “C’è sempre un sacco da fare!”

Facciamo sì il lavoro più bello del mondo, ma anche a noi capitano i periodi di estremo disagio in cui l’unica campagna che vorresti mandare in stampa è: “Adotta un fundraiser!”, ma non lo fai perché vuoi troppo bene alla causa per cui lavori!

Continua a leggere