Google for noprofit

Correva il giorno 15 giugno 2016.
Con qualche settimana, quasi un mese di ritardo, vi racconto cosa accadde quel giorno.

Il 15 giugno 2016 sono stata a Google e mai avrei pensato nella mia vita di entrare nella loro sede, che è proprio di fronte al bosco verticale, a pochi metri da piazza Gae Aulenti e dalla Stazione Garibaldi.

Non sono stata a Google in gita scolastica, o per puro divertimento (anche se di fatto è stato divertente!), ma sono andata a Google per un corso di formazione dedicato al mondo non profit.

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Usiamo Google tutti i giorni, per le ricerche, per archiviare i file, per il calendario, per la posta. Google è ormai parte integrante della nostra vita, perché obiettivamente ci ha aiutato a migliorarla in molti casi. Da qualche anno Google vuole aiutarci a migliorare anche la vita delle nostre organizzazioni non profit.

Grazie a un simpatico sistema contrattuale per cui i dipendenti Google possono dedicare il 20% del loro tempo lavorativo a fare qualcosa che gli piace, ben 4 dipendenti italiani hanno scelto di lavorare un giorno la settimana per aiutare le non profit.

Ecco quindi che grazie a: Marianna Ghirlanda, Maurizio Lettieri, Livia Bettini, Freda Patellani  il mondo non profit può usufruire dei magici strumenti di Google che vi elenco di seguito.

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  • GOOGLE MAIL

In molte organizzazioni non profit spesso si deve mettere a disposizione del lavoro il proprio indirizzo di posta privato. Cosa molto antipatica ed estremamente sbagliata,

E Google ci viene in aiuto. Mantenendo infatti il dominio della vostra ONP, potete creare degli account di posta che leggerete tramite Google Mail.

Alla Casa della carità lo utilizziamo ed è davvero comodissimo, perché è una porta d’accesso a molti altri strumenti di Google, come il calendario o, se potete utilizzarlo per policy aziendale, Google Drive.

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  • GOOGLE CALENDAR

Google Calendar a me non sta molto simpatico, lo devo ammettere. Ma a me stanno poco simpatiche le agende digitali, infatti vivo ancora con la Moleskine.

Ma Google Calendar è la svolta. Infatti se create un calendario condiviso con tutti i vostri colleghi, ci vorranno solo pochi secondi per capire quando potete organizzare una riunione.

E se dovete portare il proiettore o prenotare una sala?

Potete creare un account dedicato al proiettore e uno dedicato alle diverse sale riunioni, in questo modo invitate il proiettore alla vostra riunione o la sala che vi serve, così con un invito bloccate: collega, proiettore e saletta. Più facile di così!!

  • GOOGLE DRIVE

Google drive è la svolta. L’ho usato insieme a dropbox per scrivere la tesi e poi per evitare di viaggiare con il PC. I file sono sempre nel cloud e puoi collaborare con chi vuoi per modificarli e revisionarli.

Durante il Master in Fundraising era l’elemento principale per lavorare a distanza: utile per aggiornare in contemporanea e in diretta i file.

Oggi lo utilizzo moltissimo per l’Associazione Alumni del Collegio Einaudi, siamo sparsi su mezza Italia, come fare per avere i file sempre aggiornati? Semplice: Google Drive!

  • GOOGLE FORM

Per me è una scoperta recente, ma esiste da un po’ ed è uno strumento davvero fantastico. Se dovete fare sondaggi, raccogliere dati, richiedere l’aggiornamento dell’anagrafica, beh…ecco uno strumento pratico e gratuito che fa al caso vostro. Impostate il form con i campi che vi interessano e man mano che i vostri contatti/donatori lo compilano, un foglio excel si riempirà magicamente e voi potrete caricarlo direttamente sul database. Ditemi se non è figo. Ah, dimenticavo di dirvi che vi fa anche i report in tempo reale, con tanto di diagrammi. Doppiamente figo.

  • GOOGLE ANALYTICS

Conosci chi visita il tuo sito? Beh, Analytics ti permette di saperlo. Non è propriamente uno strumento gratuito per il mondo Non profit, ma sicuramente deve essere utilizzato in connessione al sito web per ottimizzare al meglio i contenuti e per capire quale target passa a trovarci.

  • GOOGLE ADGRANTS e ADWORDS

AdGrants è la svolta, soprattutto perché per il mondo non profit è gratuito e mette a disposizione di ogni ONP 10.000 $ al mese da spendere per farti pubblicità su Google con AdWords, per risultare primo su Google, grazie alle parole che voi “acquisterete” per indicizzare la vostra onp nelle ricerche degli utenti Google.

Ci tengo a ricordare, come hanno ricordato durante la formazione, che per tenere attivo l’account di AdGrants è necessario loggarsi una volta al mese e fare modifiche ogni 90 giorni.

  • YOUTUBE E LE MAPPE

YouTube per il non profit è diverso da un account standard di YouTube. L’onp può infatti inserire nei video le cartoline di donazione, call to action che l’utente può utilizzare per collegarsi al sito della campagna o dell’organizzazione per donare. E’ importante averlo perché si fa engagement anche con i video e sono sempre più numerosi gli utenti che fanno ricerche su YuoTube.

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YouTube inoltre ti permette di misurare il tuo impatto con YouTube Analytics, un ottimo strumento che ti fa capire se i tuoi video e il tuo canale stanno funzionando oppure no.

Le mappe servono per farti trovare, per raccontarti, per raccontare i tuoi progetti. Sono consigliatissime per le onp che si occupano di cooperazione internazionale, o che fanno pozzi in Africa. Charity Water sul suo sito mappa tutti i pozzi che costruisce, non usa Google Maps, ha una sua piattaforma, ma con Google risparmierebbe.

  • STUDY CASE

Durante il pomeriggio sono stati presentati anche due Study Case: il primo è stato il FAI che è riuscito ad avere accesso a 30.000$ al mese di AdWords per promuovere tutte le sue iniziative. Se li volete anche voi tutti questi “spiccioli”, dovete superare la soglia dei 10.000$ per tre mesi e poi presentare a Google un progetto per dimostrare cosa potreste fare con 30.000$. A quel punto…vi faranno sapere!

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L’altro caso è stato l’Associazione AGPD, Associazione Genitori e Persone con sindrome di Down Onlus, che è stato un intervento breve, ma conciso che ha ricordato l’importanza di avere un back up in cloud e non solo sul server, perché anche i server prima o poi ti abbandonano!

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  • TECHSOUP

La giornata è stata organizzata in collaborazione con Techsoup. Che se non conoscete, vi consiglio di conoscerlo, perché oltre a garantire a Google che voi siete una Onlus (grazie a procedure che trovate sul loro sito), vi offre anche tante oppurtunità di risparmio sull’acquisto di programmi per i vostri pc.

DUE PAROLE PER FINIRE (e una foto)

1 – Tutto quello che hanno presentato è completamente gratuito per le nonprofit!

2- Le donazioni on line non funzionano ancora moltissimo, i donatori preferiscono utilizzare il bollettino postale e il bonifico, questo lo sappiamo, ma bisogna iniziare fin da subito a coltivare i donatori di domani. Dobbiamo studiare il loro comportamento per capire al meglio cosa cercano, cosa vogliono e come dobbiamo raccontare i nostri progetti, le nostre onp per fare in modo che si appassionino alla causa. Dobbiamo trovare il linguaggio adatto e i luoghi dove vanno questi nuovi donatori, che sono i potenziali donatori di domani.

La foto. Alla vostra destra Google, a sinistra uno dei due palazzi del Bosco verticale, di fronte a voi Piazza Gae Aulenti con il grattacielo di Unicredit.

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2 pensieri su “Google for noprofit

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