E le etichette?

Quando hai 500 lettere da fare, con indirizzi scritti a mano perché trattasi di grandi donatori, guardati intorno, respira con calma, fai i tre canti dell’ohm e ascolta quella vocina che arriva dal profondo, anzi no, da qualcuno che è di fianco a te e ti chiede:

“Ma voi non stampate le etichette?”

harry_potter_mail

Eccoli. I consigli ovvi ai quali tu, caro fundraiser, devi rispondere con tutta la calma che hai in corpo, perché sarà almeno la duecentesima persona che ti fa quella domanda, ma tu stoico come non mai spieghi il perché di certe scelte.

Ebbene sì, ancora una volta ricordi a questa persona, ma anche a te stesso, il calore umano che si prova quando ricevi a casa una lettera con il tuo nome e cognome e l’indirizzo scritti a mano. In un periodo in cui tutto viaggia alla velocità della luce, in cui siamo tutti on line 24 su 24, in cui non ci fermiamo più a guardare se c’è posta: è bello fare queste cose romantiche.

Arrivando da studi cinematografici, ecco come mi immagino la scena (oltre che la scena ormai ben nota di Harry Potter).

Milano. Rientrando a casa, dopo un’intensa giornata di lavoro, e il massimo del divertimento che vi attende a casa è preparare cena e fare una lavatrice, mentre state insultando l’ennesimo bus che sfrecciando sotto casa vostra vi ha appena riempito di acqua, raggiungete il portone. Inserite la toppa nella serratura e trafficate qualche minuto. 

Chiudete l’ombrellino, entrate nell’androne e per sport vi avvicinate alla cassetta delle lettere. Al massimo vi scrivomo l’Atm, quelli dell’energia elettrica. Al fondo della cassettins avete sempre qualche volantino con le offerte del supermercato che periodicamente prendete e gettate. Poi improvvisamente compaiono quelle cose tipo: le buste con l’indirizzo scritto a mano e quelle non riesci a gettarle subito. 

Ti soffermi, le giri e le rigiri, mentre il tuo ombrellino sta gocciolando sul pavimento del palazzo e il custode alle tue spalle inizia a sbuffare per la tua inciviltà. Entri in uno spazio tempo tutto tuo, che nemmeno i migliori Einstein del mondo riuscirebbero a descrivere. Solo l’ennesima borbottata del custode ti riporta a terra. Prendi buste e cartacce, lo saluti sorridendogli e appena svoltato l’angolo lo maledici, come se non bastasse la pioggia e la giornata di merda. 

Sali le scale e continui a pensare a quella busta e a chi nel 2016 si prende ancora la briga di scriverti una cosa a mano. Un pazzo?  Un fundraiser, risponderemmo noi. 

Entri in casa, ti liberi di borsa della schiscetta, giacca, scarpe, borsetta e poi riprendi quella lettera mentre pigramente arranchi verso la cucina per ammirare il deserto del tuo frigo. Apri il cassetto delle posate e prendi quel coltello non seghettato che non ti ricordi mai di affilare, lo infili nella busta e trac, trac, trac la apri. Ovviamente dal logo hai già capito che è una onp, ma la apri. La stai aprendo! Non è stata cestinata come tutte le altre robacce che ti arrivano nella buca. La apri e la leggi. 

Da qui in avanti la storia può prendere pieghe diverse in base al contenuto, pianto, sorriso…insomma quello che preferite. Ma quello che più ci piace è che l’hai aperta!

Forse il racconto è romanzato, ma sono certa che è più o meno quello che noi fundraiser sogniamo quando mandiamo le letterine con l’indirizzo scritto a mano, speriamo che:

  • vengano aperte
  • vengano lette
  • arrivino al cuore dei nostri donatori
  • siano oggetto di donazioni (non nascondiamoci dietro a un dito, il Fundraising raccoglie fondi, non sorrisi e pacche sulle spalle!)

La busta insomma fa la differenza, con questo non voglio dire che non dobbiamo creare contenuti banali e poco coerenti con la nostra ONP, ma il pack e la sua preparazione è sicuramente un punto importante. E‘ la vetrina, la faccia con cui andiamo a bussare nella cassetta delle lettere.

Se vuoi farti notare, devi trovare un modo per emergere dalla massa e la scrittura a mano è perfetta per non essere “la letterina qualsiasi”.

Insomma, se vuoi che il tuo donatore faccia come Charlie Brown, qui sotto: scrivigli a mano!

Certo, puoi sembrare un pazzo, ma almeno quella lettera è stata aperta e letta! No? (parziale citazione!)

charlie_mail

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